giovedì 7 luglio 2016

Concorso Dotart

Si è appena concluso il concorso fotografico organizzato da Dotart.
Ho partecipato con un portfolio intitolato "Clouds".
Mi sono piazzato al 95° posto, non è proprio un successone ma tra tanti concorrenti internazionali sono comunque molto soddisfatto.

Qui sotto le foto che ho inviato.





martedì 24 maggio 2016

14 Tappa Giro d'Italia

Sabato 21 maggio 2016 partiamo di buon mattino alla volta delle Dolomiti. Il nostro obiettivo è la 14 tappa del Giro d'Italia.
La nostra intenzione è raggiungere il passo Giau ma a Selva di Cadore scopriamo che la strada è chiusa.












Saliamo a piedi, prendendoci il nostro tempo per ammirare il paesaggio e per conservare le forze. Il Giro ha trasformato la strada in una festa!


Raggiungiamo un punto che ci sembra buono e ci riposiamo in attesa del Giro.




















Come sempre è l'arrivo dell'elicottero che preannuncia l'imminente transito della gara.





E finalmente eccoli qua!





 



domenica 15 maggio 2016

Bayerischer Wald National Park - Lupi


Il fascino che il lupo esercita sull'uomo è indiscutibile. Poterli osservare in branco è un'emozione unica.


"Il lupo grigio (Canis lupus Linnaeus, 1758) è un canide, presente nelle zone remote del Nordamerica e l'Eurasia. È il più grande della sua famiglia, con un peso medio di 43–45 kg per i maschi, e 36-38,5 kg per le femmine.[2] Come il lupo rosso, il lupo grigio si distingue dagli altri membri del genere Canis per le sue maggiori dimensioni e per il suo muso e le orecchie meno appuntite.[3] Il suo mantello invernale è lungo e folto, di colore prevalentemente grigio variegato. Alcuni esemplari presentano anche mantelli bianchi, rossi, bruni o neri.[4]


È la specie più specializzata dei Canis: lo dimostrano l'adattamento alla caccia grossa, la sua natura gregaria[5] e il suo linguaggio del corpo avanzato.[6][7] Ciononostante è ancora abbastanza vicino geneticamente agli altri Canis, inclusi il lupo canadese orientale,[8] il coyote[9] e lo sciacallo dorato[10] da poter produrre ibridi. Il suo parente più vicino è il cane domestico, con cui condivide un progenitore comune che si divise 14.900 anni fa.[11]


È l'unico Canis presente sia nel vecchio che nel nuovo mondo.[8] Il lupo apparve per la prima volta nell'Eurasia nel Pleistocene, giungendo in Nordamerica almeno tre volte durante l'epoca Rancholabreana.[8] È un animale sociale, il cui gruppo sociale consiste di una famiglia nucleare.[2] Il lupo è tipicamente un predatore alfa, minacciato seriamente soltanto dagli umani e dalle tigri.[5][12][13][14] Si ciba prevalentemente di ungulati di grossa taglia, ma anche di animali più piccoli, bestiame, carogne e spazzatura.[4]



Il lupo grigio è uno degli animali meglio conosciuti e studiati. Su di esso sono stati scritti più libri che su qualunque altro animale selvatico.[15] Ha una lunga storia d'associazione con gli umani, essendo detestato e perseguitato dalla maggior parte delle comunitá pastorali, ma rispettato sia dalle comunità agrarie che da quelle di caccia e raccolta.[16] Sebbene la paura dei lupi sia caratteristica di tante culture umane, la maggior parte degli attacchi sugli umani sono stati attribuiti ad animali rabbiosi. I lupi non rabbiosi hanno attaccato e ucciso esseri umani, soprattutto bambini, solo sporadicamente, essendo timidi per natura.[17]


Un tempo fu uno dei mammiferi più diffusi al mondo, soprattutto nell'emisfero boreale, prima che la persecuzione da parte dell'uomo provocasse la sua estinzione in gran parte dell'Europa occidentale, Messico e Stati Uniti. Attualmente il lupo si trova soprattutto nel Canada, in Alaska, in Europa settentrionale e Asia settentrionale. Il declino delle popolazioni dei lupi grigi si è arrestata negli anni '70, conducendo alla ricolonizzazione e la reintroduzione artificiale in zone in cui un tempo era estinto. Questo cambiamento è avvenuto grazie alla protezione legale e ai cambiamenti nella gestione rurale; tuttavia concorrenza con l'uomo per il bestiame e la selvaggina, le preoccupazioni sulla possibilità di aggressioni e la frammentazione del suo habitat, continuano a rappresentare una minaccia per la specie. Malgrado ciò, è a "rischio minimo d'estinzione", secondo la lista rossa IUCN.[1]